Climate Change: impatti sugli uccelli migratori nel bacino del Mediterraneo

Progetto sulla migrazione primaverile degli Uccelli transahariani nell’isola di Ustica

La Fondazione intende attivarsi per continuare il progetto della migrazione primaverile degli uccelli che dall’Africa ogni primavera attraversano il Sahara e il Mediterraneo per raggiungere i siti europei in cui nidificano. Questo progetto è stato portato avanti dalla Stazione Ornitologica di Palermo dal 1999, con la sola sosta durante il periodo del Covid.

Si tratta di piazzare tra il 15 aprile e il 15 maggio le reti per la cattura dei migratori, attività svolta da inanellatori autorizzati dall’Ispra nell’ambito del progetto ‘Piccole Isole’ dell’Ispra. Il progetto viene condotto nell’agriturismo di Giuseppe Mancuso, che ha messo a disposizione sin dall’inizio la macchia mediterranea nell’area di sua proprietà per la cattura degli Uccelli.

I diversi inanellatori e tirocinanti che si avvicendano nelle quattro settimane fanno il giro delle reti ogni ora, prelevano gli uccelli, ne prendono le misure e accertano lo stato fisiologico (muscolo e grasso), quindi li inanellano e li liberano. Nel corso dei 25 anni precedenti il numero di uccelli inanellati si è aggirato intorno ai centomila individui. La possibilità di effettuare una correlazione tra l’andamento della migrazione e i dati meteorologici nel corso degli anni può consentire di apprezzare o meno i cambiamenti climatici nel lungo periodo.

Per ulteriori informazioni dettagliate sul progetto sulla migrazione primaverile degli Uccelli transahariani nell’isola di Ustica, ti invitiamo a scaricare i documenti pertinenti ai seguenti link:

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