Nell’ambito di questo progetto, la Fondazione, in collaborazione con la Stazione ornitologica, ha organizzato il campo di inanellamento a Ustica, che in questo modo arriva al suo ventottesimo anno. Il progetto prevede un mese di inanellamento nella stessa area (in località Tramontana) per un mese (metà aprile-metà maggio) da parte di inanellatori autorizzati dall’Ispra e dalla Regione Siciliana, facendo uso di reti verticali (definite mist-nets) piazzate sempre nello stesso luogo.
Nel 2026 il campo è iniziato l’11 aprile e sono arrivati alcuni inanellatori del Gruppo Ornitologico Piemontese. Contemporaneamente alcuni ornitologi seguono l’andamento della migrazione. Il 27-28 aprile 2026 sono stati osservati diversi uccelli interessanti, tra i quali Pietro Vinciguerra ha fotografato un immaturo di Biancone Circaetus gallicus, diversi Falchi cuculi Falco vespertinus, rare Monachelle Oenanthe hispanica, e una Ghiandaia marina Coracias garrulus. Numerosi sono stati gli uccelli inanellati, tra cui un Succiacapre Caprimulgus europaeus, alcuni Assioli Otus scops e un Cuculo Cuculus canorus, specie transahariana nota per parassitare i nidi degli altri uccelli.
