Capovaccaio: dopo 50 anni un nuovo nido nelle Madonie

La Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo nel 2024 ha lanciato una richiesta di aiuto per il più piccolo degli avvoltoi, il Capovaccaio o Avvoltoio degli Egizi Neophron percnopterus. Si tratta di un uccello ormai in via di estinzione in Italia, il cui numero di coppie più consistente (solo 4-5) si trova in Sicilia.

È quindi con grande soddisfazione che comunichiamo che dopo quasi cinquant’anni di assenza dalle Madonie, nel mese di giugno 2025 è nato un pulcino da una coppia insediatasi nel 2024 e tornata a nidificare nel 2025. La documentazione della nidificazione e la nascita del pulcino sono avvenute grazie al continuo controllo da parte degli esperti della Fondazione.

È stata indubbiamente fondamentale la presenza di un carnaio in località Terra dei Poveri (Isnello), gestito dalla Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, grazie alla fornitura di daini e cinghiali ottenuti dal piano di abbattimenti selettivi condotto dal Parco delle Madonie. Questo carnaio, realizzato soprattutto per portare avanti il progetto di reintroduzione dell’avvoltoio Grifone Gyps fulvus nelle Madonie, già nel 2024 aveva attirato alcuni capovaccai e ha così permesso la formazione di una nuova coppia, che è tornata nelle Madonie nel 2025 e ha nidificato con successo.

Desideriamo fare qualche riflessione in merito al successo ottenuto:

  1. la realizzazione di carnai è oggi fondamentale per la tutela dei necrofagi, uccelli che si nutrono di animali morti, perché li tiene lontani da carcasse lungo le strade asfaltate o in altri luoghi pericolosi, fornendo loro giornalmente cibo sano;
  2. la tutela attiva da parte di chi ha a cuore la conservazione di specie rarefatte in Sicilia alle volte dà buoni frutti;
  3. la passione e l’amore per la Natura sono sempre vincenti;
  4. il risultato ottenuto sarà importante per il prossimo piano di gestione del Parco delle Madonie.